La Galleria delle Meraviglie

Anello in oro, opale, smeraldi e diamanti, anni 1950

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3.900,00  IVA inclusa

Anello in oro, opale, smeraldi e diamanti, anni 1950

Straordinario anello di manifattura statunitense, realizzato in oro giallo e bianco 18 carati (750), punzonato con marchio americano e firma “SIN”.
La montatura è caratterizzata da un opale nobile naturale di ca. 3,5 carati, tagliato a goccia, contornato da un alternarsi di diamanti naturali (ca. 0,50 punti di carato complessivi) e smeraldi naturali (ca. 0,50 punti di carato complessivi).

Il design, con l’opale centrale e la cornice di gemme verdi e bianche, riflette il gusto elegante e scenografico tipico della gioielleria statunitense del Dopoguerra, quando il mercato americano privilegiava pietre colorate montate in composizioni a contrasto cromatico. La sigla “SIN” identifica l’atelier orafo, attivo in quegli anni, non una maison internazionale ma un marchio di qualità artigianale.

Provenienza
Stati Uniti di America

Epoca
1950

Misura
Altezza 2,9 cm. circa; larghezza 1,7 cm. circa.
Circonferenza interna 15 cm. circa (ISO 55 - USA 14)

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Note
L’opale è la più misteriosa, enigmatica ed affascinante delle pietre, appartenente alla grande famiglia dei quarzi. Il suo nome, che può essere considerato sia di genere maschile che femminile, si presume derivi dal sanscrito “upalas”, che significa ‘pietra preziosa’. In gemmologia è possibile suddividere gli opali in tre tipi, cioè comuni, nobili e di fuoco, anche se il più pregiato è l’opale nobile, che presenta quei “bagliori” detti arlecchinamento.
L’opale è una pietra che richiede molta cura, visto che è composta dal 5 al 25% di acqua, quindi va tenuta in conto anche la sua potenziale “disidratazione” (l’acqua contenuta può evaporare, perfino per un moderato riscaldamento dovuto a fattori climatici) con la conseguente perdita di bellezza e valore, se non addirittura una frattura irreparabile.
I giacimenti storici, rimasti in attività fino agli anni trenta del 900, cui attingevano anche i romani, erano in Cecoslovacchia, però, al giorno d’oggi, sicuramente le più importanti miniere si trovano in Australia; pare siano state scoperte nel 1849, ma la prima testimonianza scritta risulta datata 1872.
Celebre l’aneddoto, riferito dall’autore romano Plinio Il Vecchio, secondo cui Antonio arrivò a proscrivere il senatore Nonio per appropriarsi del suo preziosissimo anello con opale, mentre con grande ostinazione, il senatore lo portò via con sé, nell’esilio, unico tra i suoi beni.

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