Orologio da collo Belle Epoque in oro, smalti e diamanti, firmato Louis Rey, Marseille,
3.300,00 € IVA inclusa
Orologio da collo Belle Epoque in oro, smalti e diamanti, firmato Louis Rey, Marseille,
Databile all’epoca Belle Époque (1880–1914), questo raffinato pendente-orologio unisce la preziosità della gioielleria con la precisione orologiera svizzero-francese.
In oro giallo 18 carati. (750/1000), di forma circolare (diametro cm 4 compreso l’anello), presenta la cassa, finemente incisa, decorata da smalto bianco e smalto azzurro guilloché, con al centro della copertura posteriore un motivo floreale arricchito da 5 diamanti naturali taglio rosetta. Il quadrante è in metallo satinato, con numeri arabi smaltati in nero e lancette in metallo brunito. Mentre il movimento meccanico è a carica manuale (funzionante), firmato Louis Rey, Marseille.
L'orologio, marchiato con il punzone francese “testa di cavallo” per l'oro 18 ct., presenta una lavorazione guilloché smaltata, di particolare qualità e conservazione, che rientra nella tradizione decorativa francese ispirata ai modelli delle grandi maison ginevrine. Gioielli di questo genere erano indossati come ciondoli di prestigio, simbolo di eleganza e modernità, e destinati a una clientela aristocratica e cosmopolita.
Provenienza
Francia
Epoca
Belle Epoque (1871-1914)
Misura
Altezza con anello 4 cm. circa; diametro 3 cm. circa.
Note
Il termine francese guilloché (italianizzato in ghiglioscé) indica una caratteristica lavorazione ornamentale, di superfici generalmente metalliche, ottenuta con apposite macchine (chiamate guiullocher) che, guidate manualmente, generano un disegno ripetitivo di righe incise, lineari oppure ondulate. Con accessori dedicati è possibile anche disegnare cerchi concentrici o ghiglioscinare forme cilindriche e di rivoluzione, come penne stilografiche.
Le macchine guillocher sono per molti aspetti delle macchine utensili: hanno banchi mobili su cui si fissano gli oggetti da lavorare e gli utensili, ma non dispongono di motore; tutti i movimenti sono impressi a mano da un operatore. L’origine esatta delle prime macchine non è nota con certezza ma è possibile che abbiano paternità svizzera, forse da costruttori francesi, data l’origine francese del nome. Esistono casse d’orologio lavorate in questo modo che portano inciso l’anno 1624.
Attualmente nel mondo non esistano produttori per questo tipo di macchine e quelle esistenti vengono mantenute in efficienza, dato che la costruzione di un esemplare appositamente realizzato sarebbe alquanto costosa.
Le produzioni di maggior prestigio sono ottenute in oreficeria, lavorando su oggetti di metallo nobile su lastra (casse di orologi, scatole, trousses, portasigarette, penne stilografiche, rivestimento di accendisigari, custodie per rossetti, portapastiglie, fermacravatte, gemelli eccetera), come anche utilizzare la ghiglioscinatura su un fondo che deve ospitare uno smalto trasparente, attraverso cui sarà visibile il disegno.
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