Ciondolo-spilla “Marianna di Francia” in oro, smalti policromi, lapislazzuli e rubini, fine XIX secolo
3.900,00 € IVA inclusa
Ciondolo-spilla “Marianna di Francia” in oro, smalti policromi, lapislazzuli e rubini, fine XIX secolo
Splendido ciondolo-spilla, di gusto tardo-ottocentesco, realizzato forse in Svizzera nella fine del XIX secolo, e probabilmente destinata al mercato francese. Realizzato in oro giallo 18 carati (750/1000), a forma di quadrifoglio stilizzato, presenta al centro uno smalto policromo su lastra di rame raffigurante la Marianna, allegoria della Repubblica francese, racchiusa in una cornice arricchita da 4 lapislazzuli cabochon e 4 rubini naturali (corindoni rossi), per un totale di ca. 0,04 punti di carato.
Presente il punzone francese hibou (gufo), marchio di garanzia introdotto nel 1893 e tuttora in uso come punzonatura di controllo sugli oggetti d’oro non marcati, provenienti da vendite pubbliche.
L’iconografia della Marianna, simbolo della libertà e dei valori repubblicani, rimanda al contesto politico e culturale francese, pur con una produzione attribuibile all’area elvetica, dove la punzonatura era meno vincolata.
L’uso del quadrifoglio accentua il valore augurale e sentimentale del gioiello.
Provenienza
Svizzera
Epoca
Fine XIX secolo
Misura
Diametro 4 cm. circa.
Note
Raffigurata come una giovane donna dal cappello frigio (indossato dagli schiavi in Grecia e a Roma),
“La Marianne” è un’allegoria della popolazione che si libera dalla monarchia e rappresenta i valori della nascente Repubblica: Libertà, Uguaglianza, Fraternità.
Ci sono molte ipotesi sull’origine del nome Marianne e la più accreditata sarebbe quella secondo la quale deriverebbe da una canzone rivoluzionaria composta nell’ottobre del 1792, dieci giorni dopo la fondazione della Repubblica.
La prima raffigurazione della Marianne è nel celebre quadro “La Libertà che guida il popolo” di Eugène Delacroix, dove la figura femminile, con in mano il tricolore francese, è una rappresentazione simbolica della madre patria, coraggiosa, nutrice e protettrice, forte nella guerra e nella pace.
“La Marianne” era anche il nome di un’associazione politica semiclandestina, di ispirazione “socialisteggiante”, sorta nella Francia occidentale dopo il colpo di Stato di Napoleone III e annientata con una forte azione repressiva nel marzo 1854.
Quando in Francia fu instaurata la Terza Repubblica, “La Marianne” indicò la costituzione e poi anche la Repubblica francese. Statue e busti, che la raffiguravano, si moltiplicano, in particolare nei comuni e la sua effige comparve anche su monete e francobolli. Tuttora è utilizzata come logo ufficiale della Repubblica francese.
Nel 1969 l’associazione dei sindaci francesi decise di scegliere un volto di una donna famosa per dare un volto conosciuto alla Marianne, fino al quel momento rappresentata da un’anonima bellezza francese. La prima, nel 1970, fu Brigitte Bardot, poi Michèle Morgan nel 1972, Mireille Mathieu nel 1978, Catherine Deneuve nel 1985, Inès de la Fressange nel 1989, Laetitia Casta nel 2000 e Sophie Marceau nel 2012.
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