La Galleria delle Meraviglie

Braccialetto “a cintura” in bachelite, anni ’40

Braccialetto “a cintura” in bachelite, anni ’40
Braccialetto “a cintura” in bachelite, anni ’40

120,00  IVA inclusa

Braccialetto “a cintura” in bachelite, anni ’40

Braccialetto snodabile elasticizzato, a forma di cintura con fibia, realizzato interamente in bachelite, imitante la tartaruga. Presenta la particolarità di poter essere slacciato e regolato a due misure.

Provenienza
Stati Uniti d'America

Epoca
1940-50

Misura
Altezza 1,6 cm. circa; altezza fibia 3,5 cm. circa; lunghezza 22 cm. circa

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Note
La bachelite è il nome dato a un vero e proprio materiale composito in cui la resina fenolica impregna un materiale riempitivo (spesso farina di legno, o grafite, mica, cascame di cotone, farina fossile) addizionato di additivi specifici per migliorarne l’aspetto, coloranti e altre cariche (per ottenere, ad esempio, effetti marmorizzati o simili alla tartaruga).
Sintetizzata, per la prima volta, nel 1907 a Yonkers (New York) dal chimico belga Leo Baekeland (da cui prende il nome), è prodotta, negli anni ’20, su larga scala, sia negli Stati Uniti che nel Regno Unito e viene diffusamente impiegata almeno fino agli anni cinquanta del ‘900.
La bachelite è stata la prima materia plastica interamente sintetica e la prima plastica termoindurente, cioè che non può essere riarmmorbidita a caldo. Una plastica irrevocabilmente dura, ma pur sempre calda al tatto: insapore, inodore, antimacchia, ininfiammabile, resistente all’umidità, in una gamma di colori che non si sbiadiscono o scheggiano e con caratteristiche isolanti termoelettriche. Una delle sue migliori qualità è
la facilità di lavorazione; come il metallo e il legno può essere segata, tagliata, filettata, molata, trapanata e smerigliata, nonché intagliata in forme complicate e lucidata fino a raggiungere la levigatezza del vetro.
Dichiarata “il materiale dai mille usi” per le sue caratteristiche fisiche, meccaniche, elettriche più diverse, oltre alla bigiotteria, sono stati prodotti gli oggetti più disparati: apparecchi telefonici e radio, giocattoli, scatole, lampade, punte per le stecche e palle da biliardo, cruscotti delle automobili , manici di pentolame, spine, prese e interruttori elettrici, fiches, articoli per fumatori, set da scrivania, impugnature di ombrelli, coltelleria e articoli di bellezza.
In Inghilterra, a Tauton, per sottolineare l’importanza che la bachelite ha rappresentato per il settore produttivo in genere, è stato istituito il Bakelite Museum che ripercorre la scoperta e l’evoluzione nell’utilizzo di questa resina, raccontandone la storia con un esposizione di oltre 7000 pezzi.

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