La Galleria delle Meraviglie

Candeliere da nave in alpacca anni ’50

Esaurito

VENDUTO.

Descrizione prodotto

Massiccio candeliere, in alpacca (detta anche Argentone o Argento tedesco), recante il marchio "Italia" con corona turrita, appartenente alla famosa "Società Navigazione Italia" di Genova.

Provenienza
Italia

Epoca
1950-60

Misura
Peso 681 g. circa.
Altezza 19,2 cm. circa.
Diametro base 15 cm. circa.

Note
L’Italia, Società di Navigazione (nota anche come Italia Società Anonima di Navigazione, Italia S.P.A.N., Italia di Navigazione SpA ma popolarmente conosciuta anche più semplicemente come Società Italia, o solamente come Italia), era nota, nell’ambito della navigazione internazionale, sotto l’inconfondibile nomenclatura di Italian Line. E’ stata la compagnia di navigazione di bandiera italiana leader nel trasporto di passeggeri, di merci e nello scenario internazionale del trasporto intermodale di contenitori via mare.

Fondata durante il Fascismo, nel 1932, con il nome di Italia Flotte Riunite, riunì, sotto un’unica bandiera, le tre principali compagnie di navigazione italiane dell’epoca: la Navigazione Generale Italiana di Genova, la Lloyd Sabaudo di Torino e la Cosulich di Trieste. La sede della compagnia era situata in Piazza de Ferrari a Genova, ma erano presenti filiali della compagnia anche nelle principali destinazioni, per esempio a New York. La società fu fondata oltre che per varie motivazioni politiche anche per una questione di prestigio internazionale: in effetti Francia, Gran Bretagna e Germania avevano già da tempo un’unica compagnia per le rotte transatlantiche.

Sotto i colori della Italia di Navigazione furono varate navi splendide e leggendarie, tutte gestite sotto l’insegna dell’eleganza e del cosiddetto Italian Style: all’interno arredamenti sontuosi, eleganti saloni, dipinti, quadri, murales di grandi artisti, oggetti di design, cabine lussuose e confortevoli. All’esterno ampi spazi aperti, verande, bar, immensi ponti di passeggiata e piscine. Per entrare nel Mediterraneo infatti le navi italiane dovevano seguire una rotta molto meridionale: perciò le piscine potevano essere usate tutto l’anno anche in pieno Atlantico (a differenza delle navi delle altre compagnie), come pure i ponti aperti.

Le navi della Società Italia godevano poi della fama di un equipaggio ben addestrato e capace, in tutte le attività. Dal punto di vista dell’architettura navale, i transatlantici italiani furono tra i più belli al mondo: le navi erano riconoscibili dal tricolore sugli eleganti fumaioli.

Inoltre la compagnia introdusse, su larga scala, anche novità tecniche, dagli stabilizzatori anti-rollio di tipo dinamico ai provvedimenti per la sicurezza, dall’aria condizionata in tutte le classi ai fumaioli progettati contro il deposito di sostanze inquinanti sui ponti aperti. Le navi italiane godettero sempre di grande fama anche all’estero (in particolare negli Stati Uniti), dove erano sinonimo di raffinatezza, eleganza, stile, professionalità e furono molto spesso frequentate da personaggi famosi quali attori, scrittori, cantanti e capi di Stato.

Le prime navi costruite per la Italia Navigazione furono la Nave “REX”, che vinse l’ambito premio del “Nastro Azzurro”, mentre la Nave “Conte di Savoia”, che per l’eleganza e la raffinatezza del servizio, si affermò tra le più rinomate ed eleganti navi della propria epoca, fu particolarmente famosa per essere stata una delle prime navi al mondo dotate di un impianto anti-rollio. “REX” e “Conte di Savoia”, entrambe in servizio sulla rotta Genova-New York a partire dal 1932, conquistarono la simpatia della più raffinata clientela italiana ed internazionale, guadagnandosi l’appellativo di “Dame del mare”.

Al termine del conflitto l’Italia Navigazione si trovò con una flotta dimezzata: alcune navi (come REX e Conte di Savoia) erano andate perdute nel conflitto, altre erano danneggiate o requisite da altri paesi. Grazie anche agli aiuti del Piano Marshall, la Società Italia poté realizzare piccole navi per il trasporto di emigranti nel Sud America, poi le gemelle “Giulio Cesare” ed “Augustus” nel 1951 e infine, nel 1952, il transatlantico “Andrea Doria”, vero e proprio simbolo della rinascita italiana del dopoguerra.

Grazie all’entrata in linea della nuova ammiraglia, l’Italia di Navigazione poté tornare a navigare sulla prestigiosa rotta per New York, riaffermandosi come una delle principali compagnie marittime al mondo. L’anno successivo entrò in servizio il transatlantico “Cristoforo Colombo”, gemella dell’ “Andrea Doria” e destinata alla stessa rotta.

Nel 1956 la perdita dell'”Andrea Doria” fu un duro colpo per l’Italia: dovette infatti spostare alcune navi dalle rotte per l’America del Sud a quelle per New York per compensare la perdita dell’ammiraglia in attesa di un nuovo transatlantico.

Agli inizi del mese di giugno del 1960 entrò in servizio l’ imponente “Leonardo da Vinci”, il cui affiancamento alla già esistente “Cristoforo Colombo” riequilibrò il traffico dei passeggeri su quella rotta.

Nel 1965 furono varate la “Michelangelo” e la “Raffaello” e con l’entrata in servizio delle due grandi ammiraglie, tutte le navi della compagnia furono pitturate in bianco.

Negli anni sessanta la Società Italia serviva sulla prestigiosa linea per New York, su quella per il Sud America Brasile e Rio de la Plata e quelle per il Nord e Sud Pacifico.

L’entrata in servizio delle splendide “Michelangelo” e “Raffaello” fu forse un po’ azzardato in un’epoca in cui gli aerei avevano superato di molto le navi nel trasporto dei passeggeri attraverso l’Atlantico e il periodo di emigrazione verso le Americhe era terminato da anni. In questo modo le due gemelle viaggiarono con sempre meno passeggeri: neanche alternare il servizio di linea a quello di crociera servì a salvare la compagnia, che nel 1977 fu costretta a ripiegare su un servizio crociere in “Joint Venture” con alcuni armatori privati denominato “Italia Crociere Internazionali”, riuscendo comunque nel contempo anche ad affermarsi fortemente nell’ormai avviato sistema intermodale di trasporto di contenitori con navi fortemente competitive sulle storiche linee commerciali della ” Flotta Italiana di Linea ” .

Il tentativo “I.C.I.”, ebbe termine agli inizi del 1981 e le navi furono lasciate nelle mani dei partner della Società Italia che avevano partecipato alla “Joint Venture” “I.C.I.” continuando a navigare per molti anni ancora. La “Marconi” sotto i colori di Costa Crociere con il nome di “Costa Riviera”, la “Galilei” con la Società greca Celebrity Cruises con il nome di “Meridian” e la nave “Ausonia” con la italiana Gruppo Grimaldi mantenendo il proprio nome sino al 1997, anno nel quale fu venduta ad una società maltese, demolita poi nel 2010 nei “cantieri” di Alang.

La società Italia continuò ad operare nel trasporto intermodale di contenitori sino al 1998, quando fu privatizzata in osservanza alle severe ed inderogabili direttive europee le quali non ammettevano che gli stati membri della costituenda Europa svolgessero attività armatoriali e gestissero direttamente servizi commerciali nell’ambito del trasporto marittimo. I privati mantennero in vita denominazione e marchio sino a novembre 2002, quando la compagnia fu annessa per fusione ad una società privata nazionale.

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